Nike Air Zoom Pegasus 41: la scarpa da running che non delude mai
Quarant'anni di Pegasus non sono un caso. La versione 41 porta avanti una formula che funziona, con qualche novità concreta che si sente sotto il piede.
Nike Air Zoom Pegasus 41 — colorazione Black/White
La Nike Pegasus esiste dal 1983. In quarant'anni non ha mai smesso di vendere, non ha mai avuto un anno in cui spariva dagli scaffali, e non ha mai deluso abbastanza da perdere il suo pubblico. Questo la dice lunga su cosa aspettarsi dalla versione 41.
Non è una scarpa emozionante. Non ha una piastra in carbonio, non pesa centocinquanta grammi, non è quella che metteresti il giorno di una gara importante. È la scarpa che metti ogni mattina quando esci per fare i tuoi dieci chilometri senza troppi pensieri. Ed è quello che dovrebbe essere.
Cosa c'è dentro la Pegasus 41
La novità principale rispetto alla versione 40 è la React X foam. È la schiuma di seconda generazione che Nike usa nelle scarpe più recenti: rimbalza di più, pesa meno, dura più a lungo rispetto alla React normale. Su distanze corte la differenza non si sente in modo drammatico. Su una mezza maratona, con le gambe stanche nei chilometri finali, il ritorno di energia si apprezza.
La Zoom Air nell'avampiede è una camera pressurizzata che restituisce energia a ogni passo. Non è una tecnologia nuova nella Pegasus, ma è ancora quella che funziona meglio per chi vuole un po' di reattività senza passare alle scarpe da gara vere e proprie.
La tomaia è stata ridisegnata. La mesh è più aperta rispetto alla 40, traspira meglio d'estate, e soprattutto non stringe nei punti sbagliati. È uno dei difetti classici delle Nike in fascia media: la tomaia che crea pressione sul metatarso dopo quaranta minuti. Qui non succede, o almeno non nelle taglie standard.
Per chi ha senso comprarla
Chi si allena tre o quattro volte a settimana su asfalto, corre tra i 5 e i 21 chilometri per uscita, e vuole una scarpa che tenga botta per almeno 600-700 chilometri. Quella è la Pegasus 41.
Va bene anche per chi inizia a correre. Ha abbastanza ammortizzazione da proteggere le articolazioni, ma non è così soffice da togliere il feedback del terreno, cosa che spesso fa inciampare i principianti nella cattiva tecnica di corsa.
Non è invece la scelta giusta se cerchi una scarpa per i lavori veloci: ripetute, fartlek, allenamenti di velocità. In quel caso il peso (intorno ai 280 grammi) inizia a pesare davvero, e ci sono opzioni più adatte anche nello stesso catalogo Nike.
Quello che non convince
La suola in gomma Duralon non copre tutta la superficie di appoggio. Su asfalto asciutto non è un problema. Su terreni bagnati o superfici scivolose, invece, la presa non è perfetta, specialmente nella zona del tallone. Non è un difetto grave, ma va saputo.
Il prezzo di listino supera i 130 euro. Non è economica, ma su Amazon si trovano spesso offerte nei colori meno richiesti, con sconti che portano il prezzo in una fascia più accessibile. Vale la pena controllare prima di acquistarla in negozio.
Verifica il prezzo aggiornato e scegli taglia e colore direttamente su Amazon
Vedi su Amazon Il prezzo non cambia per teIl giudizio finale
La Nike Air Zoom Pegasus 41 non è la scarpa più entusiasmante del 2024. È quella più affidabile. Se esci a correre ogni settimana, su asfalto, senza bisogno di fare le veloci, è ancora una delle migliori scelte che puoi fare sotto i 150 euro. Funziona il primo giorno e funziona al trecentesimo chilometro.
Commenti
Posta un commento